mercoledì 23 gennaio 2013

Perché questo matrimonio s'ha da fare


Nell'ultimo post, quello riguardante la manifestazione degli oppositori alla proposta di legge di François Hollande, mi domandavo quando i sostenitori del matrimonio per Tutti avrebbero fatto sentire la loro voce. Domenica 27 gennaio, a due settimane precise dalla Manif per Tutti e due giorni prima della presentazione della proposta di legge al Parlamento, avrà luogo la Manifestazione per l'uguaglianza. In attesa di vedere quale sarà l'esito di questa prossima manifestazione, pubblico un articolo scritto da una ragazza francese nel quale ci racconta perché le motivazioni degli oppositori a questo progetto di legge non sono per niente valide.


Perché questo matrimonio s'ha da fare
(Articolo di Amélie Cerjan)


"Da persona eterosessuale, ma prima di tutto da cittadina della Repubblica Francese, e da giurista, scriverò la mia risposta. Dal momento in cui sono molto indirettamente coinvolta da questa legge, ritengo di poter far prova di un’oggettività più onesta possibile. Avendo trascorso più di un mese su questi forum a parlare con tutti questi oppositori, comincio a conoscere l’insieme delle ragioni di chi si oppone al matrimonio per Tutti, ma devo dire che non trovo valide queste riflessioni. Voi dite, sul matrimonio, che il matrimonio è un’istituzione che non riconosce l’amore, ma che esiste con il fine di regolare la procreazione. Ciò è falso: la riforma del Codice Civile (ebbene sì, voi dite che il vostro Codice Civile non va toccato, ma purtroppo per voi esso viene modificato ogni anno, senza nemmeno che ve ne interessiate) con data 2004 ha soppresso ogni tipo di distinzione tra figlio naturale (nato al di fuori del matrimonio) e figlio legittimo (nato all’interno del matrimonio) concretizzando una volta per tutte la riforma del 1974. E meno male, visto che oggi 1 bambino su 2 nasce al di fuori del matrimonio. Il matrimonio considerato come istituzione per proteggere la procreazione è un arcaismo poco degno del XXI secolo. Inoltre, il matrimonio stipulato per ragioni che non comprendano l’amore può essere annullato da un giudice, è un matrimonio fittizio. Come vedete l’amore è molto importante affinché un matrimonio sia valido.

In aggiunta, voi affermate che gli omosessuali non devono “fregare il simbolo degli eterosessuali”: scusatemi, ma da eterosessuale accetto di condividere il mio simbolo, non scegliete per me, grazie. Ho votato per un Presidente, lasciate che il mio voto venga espresso! E non appropriatevi di simboli che condividete con tutti gli altri eterosessuali, ve ne prego!

Per quanto riguarda l’adozione e la PMA (sono anch’io molto moderata riguardo alla surrogazione di maternità), mi piacerebbe che mi deste UNA sola ragione valida per la quale una coppia omosessuale è meno adatta a crescere un bambino di una coppia eterosessuale.
Oh, lo conosco il vostro ragionamento: la natura, la natura ha fatto sì che dall’unione di un uomo e una donna nasca un bambino, quindi, “a maggior ragione”, essi sono più idonei a crescerlo.
La deduzione è un ragionamento facilmente contestabile e la vostra argomentazione non regge. La natura non ha volontà alcuna, perché dire che fa le cose con una volontà è sovrapporre la natura e Dio, ed è come dire che le calamità naturali esistono perché la natura vuole punire gli uomini. E allora anche le coppie eterosessuali sterili: se la natura ha negato loro la fecondità, ci sarà pure una ragione!!! Ma insomma!
No! No! No! La filosofia moderna (a partire da Cartesio), i Moderni non ragionano più in termini di natura, in quanto questo è un concetto inventato dalla società, dalla civilizzazione. È un concetto privo di senso. Nella biologia, nella scienza c’è un insieme di meccanismi, di determinismi (che voi chiamate Natura), ma la grandezza dell’uomo consiste nell’andare oltre ai determinismi. Altrimenti la medicina non servirebbe a niente, la tecnologia neppure.
La grandezza dell’uomo è dire: “Sì, oggi abbiamo la possibilità di permettere a degli individui che non possono avere figli di accedere alla maternità o alla paternità”.
Bisogna comunque fare una distinzione tra procreazione e educazione: due eterosessuali che sono in grado di fare un figlio non sono necessariamente in grado di crescerlo, e viceversa. Voi dite che non si può imporre una famiglia a un bambino, dite che equivarrebbe a creare delle ingiustizie tra bambini nati da coppie eterosessuali e bambini nati da coppie omosessuali. In primis, ciò è negare una doppia realtà: quest’ingiustizia esiste, esiste già tra due bambini nati da due famiglie eterosessuali. Il bambino che nasce da una famiglia benestante è con tutta probabilità più fortunato (poiché esiste purtroppo una riproduzione sociale certa, non intera ma ben strutturata, si veda il sociologo Bourdieu) rispetto a un bambino che nasce da una famiglia meno agiata. Un bambino che nasce in una situazione familiare stabile, amorevole, sarà più fortunato di uno che nasce in una famiglia violenta e aggressiva.
Quest’ineguaglianza è un dato di fatto, esiste, ma concedere l’adozione non creerebbe nessuna disuguaglianza. Si afferma che un bambino è più felice in una famiglia eterosessuale, ma a parte quest’affermazione priva di argomentazioni, non ho nessuna prova che questo sia vero. Ma su questo punto ci ritornerò.
“Non si mente ai bambini”! Chi ha parlato di mentire? Chi ha parlato di raccontare ai bambini che i feti sarebbero il risultato del rapporto sessuale tra due uomini o tra due donne? A proposito di bugie, voi state insultando tutte quelle famiglie che hanno fatto ricorso all’adozione, alla PMA e alla surrogazione di maternità! State insultando le coppie omosessuali ed eterosessuali che adottato dei bambini. Pensate che anche loro mentano ai propri figli – oh, ce ne saranno, non lo metto in dubbio – ma la mia esperienza – del tutto empirica – mi ha dimostrato che si tratta di eccezioni.
Ancora una volta state confondendo la procreazione con l’educazione! Le coppie sterili (omosessuali ed eterosessuali) sono in grado di educare, non si tratta di mentire su dei fatti biologici. Si tratta di sapere se il legame di sangue basta a fare una famiglia, a fare di una donna una madre e di un uomo un padre. Rispondo con un no! Rispondo in nome di tutti quei bambini adottati, di tutti quei bambini di famiglie omoparentali e di tutti quei bambini accolti, amati da un tutore o da un altro membro della loro famiglia!
Questo famoso “diritto ai figli”: non reclamano il diritto ai figli più di voi quando decidete di volerne uno. Perché voi fate un bambino? Perché questo desiderio di maternità, di paternità? Per la stessa ragione per la quale loro ne vogliono crescere uno. Non c’è nessuna differenza tra il vostro desiderio di avere un bambino e il loro, mettere in discussione il loro desiderio è mettere in discussione anche il vostro! Se parlate di egoismo, siete anche voi degli esseri egoisti, ma credo che da questo egoismo possano nascere delle belle cose e molta felicità.

Perché sarebbe l’eterosessualità a garantire la stabilità di una famiglia? Il gruppo eterosessuale è vario, davvero ve lo devo ricordare? Non c’è nessuna superiorità, è composto di una moltitudine d’individui, di meno buoni e di migliori! E preferirei un miliardo di volte affidare i miei figli a delle coppie omosessuali stabili, con dei sani principi, che a una coppia eterosessuale drogata, alcolizzata, violenta... o anche a una coppia aderente al movimento politico cattolico Civitas. Sociologi come Laurent Mucchielli, mostrano che è il conflitto all’interno della coppia a causare instabilità per il bambino (insuccesso scolastico, depressione...) e non il carattere atipico della famiglia. Di conseguenza meglio una famiglia con due madri che due genitori che sono in perenne conflitto di fronte ai figli!
Spiegatemi dunque, se non è a causa della natura o della superiorità degli eterosessuali sugli omosessuali, cos’è che rende una coppia omosessuale incapace di crescere un bambino?
In conclusione, la democrazia: ci sono due punti da sviluppare nelle vostre contraddizioni.
1) Per quanto riguarda l’assenza di democrazia di cui parlate, vi devo forse ricordare la definizione di democrazia indiretta: governo del popolo attraverso i suoi rappresentanti e per il popolo. Noi abbiamo votato (forse non voi, ma più della maggioranza assoluta dei francesi sì) un Presidente della Repubblica per un certo programma. La democrazia indiretta, nella quale viviamo e che è precisata dalla Costituzione del 1958, vuole che si applichi questo programma nel rispetto della Costituzione (come il Consiglio Costituzionale l’ha fatto per la tassazione al 75%). È la democrazia, e mi dispiace se non siete d’accordo con questo procedimento democratico. Il popolo francese ha espresso per due volte la sua volontà nel votare la maggioranza: quando ha eletto un Presidente che aveva chiaramente annunciato che avrebbe proposto una legge volta a legalizzare il matrimonio e l’adozione per tutti e quando, per la seconda volta, ha votato la sinistra durante le elezioni legislative quando tutti i partiti di sinistra avevano fatto figurare nel loro programma il progetto di matrimonio per tutti.
Certo, un cittadino non è necessariamente d’accordo con tutti i punti del programma del suo candidato preferito, ma è anche vero che avete votato con cognizione di causa, e se abborravate il matrimonio, allora avreste fatto meglio a votare qualcun altro! È senz’altro un’imperfezione della democrazia indiretta.
2) Il referendum: se conoscete la storia costituzionale francese, non potete ignorare il fatto che in Francia il referendum sostituisce tradizionalmente un plebiscito popolare: è la pesante eredità trasmessa direttamente dai plebisciti di Napoleone I e Napoleone III, ripresa poi dal Generale De Gaulle che non smetteva mai di mettere in discussione il suo mandato in ogni suo referendum (vi rimando al referendum del 27 aprile 1969). La storia si è riverificata nel 2005 (“la storia c’insegna che l’uomo non impara niente dalla storia”). Non siamo in Svizzera, dove il modello di democrazia diretta funziona estremamente bene grazie all’indipendenza degli svizzeri nei confronti del sistema collegiale esecutivo. Inoltre non dirò niente di nuovo se vi dico che i referendum riguardanti le questioni sociali ed economiche non erano autorizzate dalla Costituzione prima della riforma costituzionale del 1995. Chiedere un referendum è ignorare lo spirito della Costituzione e le idee costituzionali del Generale De Gaulle.

Concludo con una semplice costatazione: smettetela con questi combattimenti tra galli e se pensate che la vostra legittimità stia nel vostro numero, è una legittimità su carta. Anche se riusciste a portare 1 milione, 2 milioni di francesi per le strade, non avreste comunque più legittimità. Durante la Seconda Guerra Mondiale i resistenti erano solo il 3% della popolazione francese. Il 3%! Un combattimento non trova la sua legittimità nel numero dei militanti. Trova la sua legittimità nelle sue argomentazioni. E pur non essendo affatto una sostenitrice di  Sarkozy, sono contenta che abbia perseverato nella sua riforma delle pensioni nonostante l’opposizione per le strade. La videocrazia non può essere un modo di governare e nemmeno un regime politico.
Ho visto troppe affermazioni omofobe (basta vedere il TT #semiofigliofossegay), troppe reazioni emotive per dare rilevanza alla maggior parte delle vostre argomentazioni. Il peggio è che le vostre argomentazioni potrebbero benissimo essere applicate per i matrimoni misti, contro la fine dell’apartheid: questa questione della natura sottintenderebbe la superiorità di un modello/individuo/religione/gruppo su un altro...
Pur non essendo omosessuale, sono stata ferita davanti alle reazioni, davanti agli slogan e davanti alle violenze verbali, sono stata ferita in quanto donna appartenente a questa grande comunità che è l’umanità. Sono stata ferita in quanto essere umano.
(Uguaglianza dei diritti, né più né meno)
Vorrei così tanto che si riesca a capire che sono le persone come voi, come me, con delle aspirazioni, dei sogni di bei matrimoni, di bei bambini, di una vita felice che ognuno ha il diritto di reclamare. Non sono degli omosessuali, sono degli individui, dei cittadini! Delle persone con un cuore, uno spirito e dei sogni. Sono delle persone come noi, né più né meno, e hanno il diritto di essere felici nonostante il loro diverso orientamento sessuale.
Se fossi sterile, vorrei che mi si riconoscesse nonostante questo disagio, questa disfunzione biologica, il diritto di essere madre, il diritto di amare i miei figli quando alcuni bambini soffrono nel loro paese dove i genitori non hanno i mezzi per crescerli. Se amassi veramente una persona con la quale avessi voglia di passare il resto della mia vita, avrei voglia di sposarmi, di mostrare alla società, ai miei famigliari questo impegno che non è un impegno minore. Non sopporterei che mi si privasse di questi diritti, dei miei diritti. Ma soprattutto non sopporterei che mi si negasse la felicità.
The pursuit of happiness è un diritto riconosciuto dalla Dichiarazione d’indipendenza e dalla Costituzione americana. Ci possiamo davvero opporre alla felicità degli altri, dal momento in cui non ostacolano la nostra? Allora permettete che concluda con questa domanda: in che modo la felicità degli omosessuali ostacolerebbe la vostra? Siete per caso così egoisti da tenervela solo per voi questa felicità?"

lunedì 21 gennaio 2013

Siamo contrari al matrimonio omosessuale perché non siamo omofobi (e per altri 49 motivi)

Siamo contrari al matrimonio omosessuale perché non siamo omofobi (e per altri 49 motivi)


Ecco come si presentano i (non) omofobi schierati contro la proposta di legge del Presidente francese Hollande

In occasione delle ultime elezioni presidenziali francesi, l’attuale Presidente della Repubblica François Hollande si dichiarò favorevole all’apertura del matrimonio e dell’adozione alle coppie omosessuali (punto 31 del programma elettorale). Sei mesi dopo l’inizio del mandato, nasce La Manif Pour Tous (la manifestazione per tutti), il quale obiettivo è quello di “coordinare tutte le azioni intraprese da persone fisiche o morali in Francia per la promozione del matrimonio uomo-donna, della famiglia, della consanguineità, dell’adozione; e di maniera generale tutte le questioni riguardanti la vita e l’infanzia; determinare i piani d’azione, la strategia politica e la comunicazione per la diffusione mediatica delle tematiche, gestire la banca dati e/o i siti internet che potranno essere creati e/o utilizzati per la realizzazione di questi obiettivi” (menzioni legali).
La proposta di legge al centro della polemica riguarda il Codice Civile, e in modo particolare l’introduzione dell’articolo 143 che recita: “Il matrimonio è contratto da due persone di sesso differente o dello stesso sesso”. Quest’articolo rivoluzionerebbe la vita di tutte quelle coppie omosessuali che si vedono oggi escluse da tutta una serie di diritti, uno tra i tanti il diritto all’adozione.
Il 13 gennaio scorso, si è svolta nella capitale francese la quarta manifestazione “per tutti”. Sebbene le cifre siano del tutto discordanti (1 000 000 di partecipanti per gli organizzatori, 340 000 per la prefettura), è sorprendente vedere come un movimento dai toni così bruschi riesca ad ottenere un così vasto consenso trasversale. All’interno del movimento, infatti, vi aderiscono non solo i sostenitori dell’opposizione, ma anche persone da sempre politicamente impegnate per la sinistra (tra le quali Laurence Tcheng). Ancora più sorprendente è la presenza di giovani e di omosessuali. Tra i portaparola vi è anche Xavier Bongibault, giovane omosessuale fondatore dell’associazione “Plus gay sans mariage” (più gay senza matrimonio) il quale, durante la marcia del 13 gennaio, alla domanda di un giornalista sul perché si è unito alla manifestazione, risponde orgoglioso che la logica del governo è “scioccante e omofoba” in quanto ignora quei cittadini omosessuali che non intendono sposarsi.



“Se mi sono unito alla “Manif pour tous” fin dall’inizio è per rendere la libertà di parola agli omosessuali. Ci viene detto continuamente che tutti gli omosessuali sono d’accordo con questo progetto di legge perché sono omosessuali. È una logica scioccante e omofoba da parte di questo governo. Vale a dire che tutti gli omosessuali hanno come solo istinto sessuale il loro orientamento sessuale. È la linea che era difesa da un uomo che la Germania ha conosciuto bene a partire dal 1933. Ed è la linea che difende oggi François Hollande.”

Al di là del paragone un po’ troppo spinto tra Hollande e “l’uomo che la Germania ha conosciuto bene a partire dal 1933”, la posizione del giovane Bongibault appare del tutto priva di logica. Così come del tutto priva di logica è la politica che sta dietro alla Manif. Nella sezione “Il nostro messaggio” sul sito ufficiale del movimento, sono elencati i sei motivi per i quali i francesi devono alzarsi. Primo tra tutti appare la seguente ragione: “Il “Matrimonio per tutti” è il “matrimonio” omosessuale imposto a tutti”. Discutibile la scelta del matrimonio virgolettato, ma ancora più discutibile è la (non) logica di tale affermazione (come se chiunque avesse l’obbligo di sposarsi con qualcuno del proprio stesso sesso). Si cerca, eppure, di spiegare questa dichiarazione, a mio avviso senza successo, anzi, peggiorando la già poca credibilità che vi sta dietro. Si critica, infatti, il progetto di legge in quanto sconvolgerebbe l’attuale Codice Civile rimpiazzando le parole “padre” e “madre” con quella asessuata di “genitori”. La seconda ragione che deve spingere i francesi ad appoggiare la causa della Manif è il fatto che l’adozione da parte di coppie omosessuali porterebbe i bambini ad essere riconosciuti dalla legge come frutto dell’unione di due persone dello stesso sesso. A meno che il governo non abbia intenzione di modificare la legge naturale secondo la quale un essere vivente nasca dall’unione tra maschio e femmina, non vedo come questo motivo possa essere considerato valido. L’elenco va avanti, e si parla persino di “bambini fabbricati”, come se il semplice riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso e la possibilità di togliere i bambini dagli orfanotrofi o da situazioni difficili possa in qualche modo compromettere l’equilibrio naturale. Da notare che nel progetto di legge non si parla di procreazione medicalmente assistita, al contrario di quanto appare dalle affermazioni degli autori. Pare quindi evidente come la linea politica seguita dagli aderenti a questo movimento sia volta a disorientare piuttosto che a vedere le cose come realmente stanno.

(un papà, una mamma, non si mente ai bambini)

La Manif, inoltre, elenca i 50 perché secondo i quali vi si dovrebbe aderire:

  1. Perché nei DICO il matrimonio è “l’unione legale tra un uomo e una donna”;
  2. Perché sono per la parità... e soprattutto nel matrimonio;
  3. Perché i paesi stranieri non ci affideranno più i loro bambini da adottare;
  4. Perché solo il 7% dei francesi considera il matrimonio per tutti come una priorità;
  5. Perché l’UNAF (Unione Nazionale delle Associazioni Familiari) e la CAF (Cassa di Allocazione Familiare) reputano il matrimonio omosessuale pericoloso per la famiglia;
  6. Perché i francesi preferiscono il Lavoro per tutti al Matrimonio per tutti;
  7. Perché siamo più di 1 miliardo ad aver seguito in diretta il matrimonio di William e Kate;
  8. Perché ci tengo alla festa del Papà;
  9. Perché la maggioranza silenziosa delle persone omosessuali se ne frega;
  10. Perché se Nostro Signore vedesse questo, si rivolterebbe nella tomba!;
  11. Perché la Francia ha votato per il cambiamento, non per lo sconvolgimento;
  12. Perché secondo la convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia, ogni bambino ha diritto di conoscere i suoi genitori ed essere cresciuto da loro;
  13. Perché quel giorno non ci sarà solo la riconquista dei quai della Senna per i pedoni*;
  14. Perché ci avevano promesso che i PACS non avrebbero aperto la porta al matrimonio omosessuale;
  15. Perché il matrimonio per tutti sarebbe il matrimonio per nessuno;
  16. Perché non posso stare senza dire o fare niente;
  17. Perché non c’è niente di meglio per un bambino che una mamma e un papà;
  18. Perché potrò dire ai miei figli che io c’ero!;
  19. Perché il governo farebbe meglio ad occuparsi della Disoccupazione per tutti;
  20. Perché sarà la mia prima manifestazione!;
  21. Perché hanno organizzato dei pullman che partono dalla mia città;
  22. Perché ricevo 10 e-mail a settimana per andare a manifestare;
  23. Perché firmare delle petizioni, è bene, ma marciare è meglio;
  24. Perché non ho voglia di sentire la domanda “Papà, come si fanno i bambini”?:
  25. Perché non voglio che le parole “padre” e “madre” siano eliminate dal Codice Civile;
  26. Perché non sono omofobo;
  27. Perché non si fa una buona politica con dei buoni sentimenti;
  28. Perché “io, Presidente della Repubblica, intavolerò dei grandi dibattiti cittadini”;
  29. Perché l’interesse generale non è la somma degli interessi individuali;
  30. Perché se non agisco oggi, domani sarà troppo tardi!;
  31. Perché per me affittare il proprio ventre o affittare le proprie braccia, non sono la stessa cosa!;
  32. Perché i nostri figli ci chiederanno il conto;
  33. Perché andreste a vedere “genitore 1, ho perso l’aereo”;
  34. Perché l’UMP (partito di centrodestra) ci ha già provato: 2 papà, non funzionerà!;
  35. Perché ne abbiamo abbastanza del pensiero unico!;
  36. Perché in caso di decesso, il 98% dei francesi vorrebbe che i loro bambini fossero adottati da una coppia eterosessuale;
  37. Perché Pierino non ci sente dall’orecchio sinistro;
  38. Perché ci saranno dei palloncini gratuiti;
  39. Perché come il mio sindaco, io ci tengo a mio padre e a mia madre;
  40. Perché il nome del codice è C.I.V.I.L.E;
  41. Perché non si cambia una società con una legge fatta alla bell’e meglio;
  42. Perché d’inverno è meglio buttarsi in mezzo alla folla che in mezzo al mare;
  43. Perché autorizzare le madri portatrici sarebbe autorizzare il mercato del corpo umano;
  44. Perché quando si hanno delle convinzioni, si difendono!;
  45. Perché il principio di precauzione non va applicato solo all’influenza aviaria;
  46. Perché marciare con diverse centinaia di migliaia di amici, è meglio di correre da soli su un tapis roulant;
  47. Perché matrimonio per tutti = adozione in pericolo;
  48. Perché avete mangiato troppo durante le feste;
  49. Perché SÌ ai diritti DEI bambini e NO al diritto AI bambini;
  50. PERCHÉ È LA MANIF PER TUTTI E DI TUTTI!!!


*Nel settembre 2012 il sindaco parigino Bertrand Delanoë (Partito Socialista) ha avviato il progetto grazie al quale parte della passeggiata sulla riva destra è stata pedonalizzata e quindi chiusa al traffico. Questa decisione ha infervorito gli animi della destra.


Ovviamente la serietà di queste 50 ragioni è discutibile, e spero vivamente che l’abbiano buttata sul ridere pure loro. E ciò è inquietante perché ridere sui diritti negati a degli individui, va contro ogni tipo di logica, non che stiamo parlando di persone dotate di grande intelligenza... Credo non ci sia bisogno di smontare pezzo per pezzo ogni singolo punto, ma penso invece sia importante fare luce su due questioni che sembrano essere sfuggite agli autori di questa lista. La prima riguarda i punti 6 e 19, i quali sottolineano la necessità di dare più importanza al problema della disoccupazione che a quello dei diritti civili. Nel programma elettorale, però, François Hollande presenta tutta una serie di provvedimenti grazie ai quali si prenderà carico del problema del lavoro. Ed è proprio in questa direzione che si sta muovendo il Presidente francese, affermando che la disoccupazione è una priorità per il paese “costi quel che costi”. Jean-Marc Ayrault, Primo Ministro francese, afferma inoltre che ci sono non meno di 15 progetti di legge volti a combattere la disoccupazione. La seconda questione riguarda la volontà dei francesi. Forse, nel redigere questa lista ridicola, non si è tenuto conto delle cifre. Secondo l’LH2 (l’equivalente francese del nostro Istat), il 56% dei francesi è favorevole al matrimonio omosessuale, in opposizione al 39% dei contrari (dati aggiornati al 4 e 5 gennaio).

In prima fila era presente anche il leader del partito di opposizione Jean-François Copé, il quale si è scagliato contro il Presidente della Repubblica sostenendo che i francesi sono seriamente preoccupati per questa riforma e accusandolo di disinformare i cittadini, i quali non sanno quali saranno le conseguenze di questa legge, ovvero la cancellazione dal Codice Civile delle parole “padre” e “madre”. Per tutta risposta, François Hollande ribadisce la sua fermezza nel voler portare avanti questo progetto, mantenendo così la promessa fatta ai cittadini francesi in occasione della sua campagna elettorale.

Ciò che stupisce di più in tutta questa faccenda è l’assenza di un qualsiasi tipo di risposta da parte dei sostenitori del progetto di legge. Le affermazioni del movimento anti-matrimonio omosessuale sono di una gravità e – passatemi il termine – stupidità inaudite. L’ideologia che vi sta dietro non è solo conservatrice nella sua più alta accezione negativa, ma discriminatoria allo stato puro. Inconcepibile è anche questo continuo dibattito su una questione su cui non ci sarebbe nemmeno da discutere: stiamo parlando di diritti che dovrebbero essere immediati a prescindere dall’orientamento sessuale delle persone. Adesso non resta che aspettare la prossima mossa da parte di François Hollande, con la speranza che nel frattempo i sostenitori del progetto di legge facciano sentire anche la loro voce.

domenica 20 gennaio 2013

Cinque buoni motivi per mangiare "veggie"


Traduzione del post "Manger "végé" mais pourquoi donc ????" di Ellen Fremont


Gli animali si rispettano

Per Saveurs Végétales la prima ragione per cui essere vegetariani è il rispetto per gli animali. Infatti qui li amiamo più di ogni altra cosa, e soprattutto li amiamo vivi.
Mentre si leccano i baffi, mentre saltellano per i boschi o per i prati, mentre covano i loro piccoli, mentre miagolano, belano o figliano, mentre giocherellano o mangiano, mentre saltano gli ostacoli, anche mentre sbavano, poco importa, l’importante è che siano vivi.

Le condizioni di allevamento degli animali sono spesso deplorevoli, soprattutto in batteria, dove la loro vita è triste, monotona e senza alcun confort (sono ammassati e spesso in gabbia). Inoltre bisogna tenere presente che gli animali, proprio come noi, provano dei sentimenti e sentono il dolore. Non vi starò a parlare delle spaventevoli condizioni di abbattimento alle quali sono sottoposti (è un argomento che preferisco evitare talmente mi tocca.).
Alcuni continueranno a mangiare carne pur sapendo tutto ciò, ma qua, da Saveurs Végétales, proprio non ce la facciamo.

La salute si mangia, e preferibilmente con salsa vegetale

L’uomo proviene dalla scimmia, non dalla tigre

Tanto per iniziare sembrerebbe che la nostra morfologia non sia del tutto paragonabile a quella dei carnivori, e che assomigli molto di più a quella di una scimmia (principalmente fruttivora, erbivora e insettivora) che a quella di una tigre o di un leone. Ciò che ci distingue dai carnivori è, per esempio, la dimensione del nostro intestino (tre volte più lungo di quello di un carnivoro.). Conseguenza: quando ingurgitiamo della carne, essa tende a imputridirsi nel nostro intestino e a produrre quindi dei composti tossici. Anche i nostri reni soffrono poiché, a differenza di quelli dei carnivori, non possiedono quasi nessun enzima specifico per questo tipo di dieta.

Uno spiedino di grassi saturi (con salsa di colesterolo)?

Una fetta di salame qua, un po’ di salsiccia là... Ricordiamoci che il consumo eccessivo di carne può provocare numerosi rischi per la salute.
Certi tipi di carne (manzo, maiale, pecora...) e gli affettati contengono in gran parte grassi cattivi (chiamati grassi saturi). Consumati regolarmente, i grassi saturi aumentano la colesterolemia (tasso di colesterolo nel sangue) e in particolar modo il tasso di LDL (chiamato "colesterolo cattivo”). Quest’ultimo si deposita nei vasi sanguigni, nei tessuti e nel muscolo cardiaco, provoca sovrappeso, obesità e alla lunga (non così alla lunga in realtà) è responsabile di numerose malattie cardio-vascolari. Attenzione a non confonderlo con il “colesterolo buono” (HDL) che si trova principalmente nei vegetali (noci, avocado, cereali, oli pressati a freddo...) e nei pesci “grassi”.

Coloranti, conservanti e additivi di ogni genere

La carne affumicata, grigliata o carbonizzata contiene molecole altamente cancerogene.

L’affumicatura della carne, procedura abituale di conservazione industriale, causa la produzione di numerosi agenti inquinanti nella carne animale (-3-4 benzopirene). Per quanto riguarda i nitriti, conosciuti all’industria alimentare per essere anch’essi un buon mezzo di conservazione (soprattutto per gli affettati), sono allo stesso modo responsabili di tumori al colon.

Parlando della cottura degli alimenti in generale, e soprattutto della cottura di alimenti contenenti una grande quantità di lipidi (è il caso della carne), questa porta alla distruzione delle molecole originali e alla creazione di nuovi composti. Si tratta del principio della reazione di Maillard: le vitamine vengono distrutte, gli zuccheri caramellano, i composti liposolubili si ossidano, si formano catrame, acroleina cancerogena e benzopirene. A questo proposito sappiate che più la carne è grassa, più la cottura è lunga e vivace, e più si sviluppa il benzopirene. Insomma, “viva i barbecue e la cottura alla brace”...

Sappiate allo stesso modo che se la carne non proviene da agricoltura biologica, probabilmente contiene anabolizzanti, antibiotici, urea, tranquillanti e ormoni (queste sostanze vengono somministrate agli animali nel corso della loro vita) che si accumuleranno poi nel vostro organismo.

A volte l’industria agro-alimentare fa ricorso a coloranti (realizzati con composti chimici) con il solo e unico scopo di dare un aspetto più gradevole alla carne.

Infine la carne animale contiene “tracce” del maltrattamento che subiscono gli animali sotto forma di “catecolamine” (i famosi ormoni dello stress). Li conoscerete sicuramente meglio sotto il nome di adrenalina, noradrenalina o di dopamina, e vengono liberati nel corpo dell’animale durante una situazione di stress nel corso della loro triste vita o durante il loro abbattimento...

Carni acide

Un eccesso di proteine concentrate come la carne (“concentrate” perché piene di fibre), può provocare acidosi tossiche. La carne è fonte di acidi non indifferente: acidi piruvici, lattici, urici e purine (come il cacao e altri alimenti vegetali) che si trasformeranno prima o poi in acido lattico. Da notare che i nostri reni, a differenza di quelli dei carnivori, non sono in grado di liberarsi di questi composti tossici, ed è per questo motivo che li accumuliamo nel nostro organismo, creando così dei disequilibri talvolta molto gravi.

Le conseguenze di un’acidosi nutrizionale nel nostro corpo non sono irrilevanti: nervosità, allergie, crampi e spasmi, calcoli renali, stanchezza, tendenza depressiva, osteoporosi, denti cariati e scalzati, perdita di capelli, tristezza, cisti, spasmofilia, ecc... la lista è lunga!

E l’incubo continua...

-Alcune persone possono anche essere allergiche alla carne a causa dell'istamina che essa contiene

-Non parliamo poi delle famose farine animali (realizzate con le carcasse bovine e con i cadaveri degli animali), con le quali vengono nutriti i bovini. Queste farine sono responsabili d’infezioni degenerative del sistema nervoso centrale dei bovini trasmissibili all’uomo. La malattia di Creutzfeldt-Jakob (ancora chiamata “mucca pazza”) è, ricordiamolo, letale, e ha fatto moltissime vittime. Oggi l’utilizzo di farine animali è rigidamente regolamentato, ma sembrerebbe che si voglia reintrodurlo sebbene parzialmente.

-Vi ricordate l’influenza aviaria? Questo virus in generale colpisce gli uccelli (tra cui il pollame), provocando una malattia infettiva. Ciononostante alcuni ceppi ultra-patogeni possono comunque contaminare l’uomo, provocando dei problemi respiratori letali.

-Infine, consumando carne cruda o non sufficientemente cotta, si corre il rischio di essere contaminati da parassiti (tenia, toxoplasma, trichinella, anisakis...), larve o uova. Questi ultimi troveranno conforto nei vostri intestini e vi faranno ammalare (stanchezza, stordimento, formula sanguigna modificata...).

La carne è cara, la verdura molto meno

Ebbene sì, mangiare la carne fa aumentare il vostro budget!
Questo motivo è il minimo ai miei occhi (non che navighi nell’oro!), ma è una ragione che potrebbe convincere alcuni a cambiare abitudine alimentare (allora la cito).
Nel budget alimentare, la carne è ciò che c’è di più costoso. Quando scegliamo di sostituire la carne con gli alimenti vegetali, il conto diminuisce considerevolmente.

Mangiando “vegetariano”, faccio un gesto per il pianeta

L’allevamento animale ha un enorme impatto ecologico sul nostro pianeta (inquinamento del terreno, dei fiumi, emissione di gas a effetto serra, impiego di numerose superfici agricole a scapito dell’agricoltura destinata agli abitanti locali, disboscamento...). La pesca eccessiva e la pesca a strascico sono allo stesso modo distruttori dell’ecosistema marino.

Dei deliziosi sostituti vegetali da scoprire: una gamma di nuovi sapori

Quando scopriamo la vasta gamma di sapori che ci offre il mondo vegetale ci scordiamo velocemente il gusto della carne, credetemi (vabbè, a me non è mai piaciuto). Per provare fate un giro sulla pagina delle mie ricette e di quelle dei miei blog preferiti, potrete rendervi conto di quanto è varia e originale la cucina vegetariana! Tofu, germogli, cereali, semi oleaginosi, legumi, quinoa... L’alimentazione vegetariana non si riduce alle 3 foglie d’insalata (tranne alla mensa della scuola o delle aziende, dove la scelta “vegetale” è più che ridotta!).

I vegetali: dei perfetti sostituti proteici

Conoscete la “tecnica” della complementarietà cereali + legumi?
Il principio è super semplice, basta associare un legume (lenticchie, fagiolini, ceci, piselli, fave...) con un cereale (riso, grano, segale, miglio, mais, avena, orzo, spelta, teff, fonio, sorgo). Parliamo di “complementarietà” perché i cereali hanno un tenore proteico dall’8 al 14% e mancano di un solo amminoacido indispensabile: la lisina, la quale permette di formare delle proteine complete. E capita proprio a puntino perché i legumi, per l’appunto, la contengono...

Il giusto equilibrio: una proporzione di 5 parti di cereali e una parte di legumi.
La quinoa (la più ricca di proteine, 16%), il grano saraceno e l’amaranto (ricco di lisina) non sono dei cereali ma contengono gli stessi amminoacidi (senza glutine), e anche altri tipi. Alcuni di questi pseudo-cereali possono allo stesso modo essere completati dai legumi.

Attraverso le loro tradizioni culinarie, la maggior parte delle civiltà sono riuscite a “mantenersi in vita” grazie a questa tecnica, per esempio si può citare il riso e le lenticchie all’indiana, il couscous di semola e ceci, orzo e fave, minestroni (pasta e legumi).

Pensate anche alle “proteine verdi”: i funghi, le alghe di acqua dolce (sono inoltre dei “super-alimenti”), le piante spontanee (ortica, dente di leone, orzo, piantaggine...), i germogli (il fenomeno della germinazione aumenta il loro tasso di proteine di 1/3)...

Per quanto riguarda la soia (famiglia dei legumi), le sue proteine sono della stessa qualità di quelle della carne, quindi non c’è bisogno di accompagnarle con un cereale. Ciononostante non bisogna sovra-consumarne, perché sotto alcune forme può contenere delle molecole tossiche (come la carne): purine (acidificanti per l’organismo), emoagglutinina, saponina... Per evitare ciò è meglio consumarla cotta. È meglio preferirla latto-fermentata: miso (pasta di soia), tamari (salsa di soia), tempeh (soia concentrata), tofu. I processi di latto-fermentazione eliminano infatti certe componenti tossiche.

Articolo originale: http://www.saveursvegetales.com/2012/06/manger-vege-mais-pourquoi-donc.html