Traduzione del post "Manger "végé" mais pourquoi donc ????" di Ellen Fremont
Gli animali si rispettano
Per Saveurs Végétales la prima ragione per cui essere
vegetariani è il rispetto per gli animali. Infatti qui li amiamo più di ogni
altra cosa, e soprattutto li amiamo vivi.
Mentre si leccano i baffi, mentre saltellano per i boschi o
per i prati, mentre covano i loro piccoli, mentre miagolano, belano o figliano,
mentre giocherellano o mangiano, mentre saltano gli ostacoli, anche mentre
sbavano, poco importa, l’importante è che siano vivi.
Le condizioni di allevamento degli animali sono spesso deplorevoli,
soprattutto in batteria, dove la loro vita è triste, monotona e senza alcun
confort (sono ammassati e spesso in gabbia). Inoltre bisogna tenere presente che gli
animali, proprio come noi, provano dei sentimenti e sentono il dolore. Non vi
starò a parlare delle spaventevoli condizioni di abbattimento alle quali sono
sottoposti (è un argomento che preferisco evitare talmente mi tocca.).
Alcuni continueranno a mangiare carne pur sapendo tutto ciò,
ma qua, da Saveurs Végétales, proprio non ce la facciamo.
La salute si mangia, e preferibilmente con salsa vegetale
L’uomo proviene dalla scimmia, non dalla tigre
Tanto per iniziare sembrerebbe che la nostra morfologia non sia
del tutto paragonabile a quella dei carnivori, e che assomigli molto di più a quella
di una scimmia (principalmente fruttivora, erbivora e insettivora) che a quella
di una tigre o di un leone. Ciò che ci distingue dai carnivori è, per esempio, la dimensione del nostro intestino (tre volte più lungo di quello di un
carnivoro.). Conseguenza: quando ingurgitiamo della carne, essa tende a
imputridirsi nel nostro intestino e a produrre quindi dei composti tossici.
Anche i nostri reni soffrono poiché, a differenza di quelli dei carnivori, non
possiedono quasi nessun enzima specifico per questo tipo di dieta.
Uno spiedino di grassi saturi (con salsa di
colesterolo)?
Una fetta di salame qua, un po’ di salsiccia là... Ricordiamoci che il consumo eccessivo di carne può provocare numerosi rischi
per la salute.
Certi tipi di carne (manzo, maiale, pecora...) e gli
affettati contengono in gran parte grassi cattivi (chiamati grassi saturi).
Consumati regolarmente, i grassi saturi aumentano la colesterolemia (tasso di
colesterolo nel sangue) e in particolar modo il tasso di LDL (chiamato "colesterolo cattivo”). Quest’ultimo si deposita nei vasi sanguigni, nei
tessuti e nel muscolo cardiaco, provoca sovrappeso, obesità e alla lunga (non
così alla lunga in realtà) è responsabile di numerose malattie
cardio-vascolari. Attenzione a non confonderlo con il “colesterolo buono”
(HDL) che si trova principalmente nei vegetali (noci, avocado, cereali, oli
pressati a freddo...) e nei pesci “grassi”.
Coloranti, conservanti e additivi di ogni
genere
La carne affumicata, grigliata o carbonizzata contiene molecole altamente
cancerogene.
L’affumicatura della carne, procedura abituale di
conservazione industriale, causa la produzione di numerosi agenti
inquinanti nella carne animale (-3-4 benzopirene). Per quanto riguarda i
nitriti, conosciuti all’industria alimentare per essere anch’essi un buon mezzo
di conservazione (soprattutto per gli affettati), sono allo stesso modo
responsabili di tumori al colon.
Parlando della cottura degli alimenti in generale, e
soprattutto della cottura di alimenti contenenti una grande quantità di lipidi
(è il caso della carne), questa porta alla distruzione delle molecole originali
e alla creazione di nuovi composti. Si tratta del principio della reazione di
Maillard: le vitamine vengono distrutte, gli zuccheri caramellano, i composti
liposolubili si ossidano, si formano catrame, acroleina cancerogena e
benzopirene. A questo proposito sappiate che più la carne è grassa, più la
cottura è lunga e vivace, e più si sviluppa il benzopirene. Insomma, “viva i
barbecue e la cottura alla brace”...
Sappiate allo stesso modo che se la carne non
proviene da agricoltura biologica, probabilmente contiene anabolizzanti,
antibiotici, urea, tranquillanti e ormoni (queste sostanze vengono
somministrate agli animali nel corso della loro vita) che si accumuleranno poi nel vostro organismo.
A volte l’industria agro-alimentare fa ricorso a coloranti
(realizzati con composti chimici) con il solo e unico scopo di dare un aspetto
più gradevole alla carne.
Infine la carne animale contiene “tracce” del
maltrattamento che subiscono gli animali sotto forma di
“catecolamine” (i famosi ormoni dello stress). Li conoscerete sicuramente
meglio sotto il nome di adrenalina, noradrenalina o di dopamina, e vengono
liberati nel corpo dell’animale durante una situazione di stress nel corso della
loro triste vita o durante il loro abbattimento...
Carni acide
Un eccesso di proteine concentrate come la carne
(“concentrate” perché piene di fibre), può provocare acidosi tossiche. La
carne è fonte di acidi non indifferente: acidi piruvici, lattici, urici e
purine (come il cacao e altri alimenti vegetali) che si trasformeranno prima
o poi in acido lattico. Da notare che i nostri reni, a differenza di quelli dei
carnivori, non sono in grado di liberarsi di questi composti tossici, ed è per
questo motivo che li accumuliamo nel nostro organismo, creando così dei
disequilibri talvolta molto gravi.
Le conseguenze di un’acidosi nutrizionale nel nostro corpo
non sono irrilevanti: nervosità, allergie, crampi e spasmi, calcoli renali,
stanchezza, tendenza depressiva, osteoporosi, denti cariati e scalzati, perdita
di capelli, tristezza, cisti, spasmofilia, ecc... la lista è lunga!
E l’incubo continua...
-Alcune persone possono anche essere allergiche alla carne a causa dell'istamina che essa contiene
-Non parliamo poi delle famose farine animali (realizzate
con le carcasse bovine e con i cadaveri degli animali), con le quali vengono
nutriti i bovini. Queste farine sono responsabili d’infezioni degenerative
del sistema nervoso centrale dei bovini trasmissibili all’uomo. La malattia di
Creutzfeldt-Jakob (ancora chiamata “mucca pazza”) è, ricordiamolo, letale, e ha
fatto moltissime vittime. Oggi l’utilizzo di farine animali è rigidamente
regolamentato, ma sembrerebbe che si voglia reintrodurlo sebbene parzialmente.
-Vi ricordate l’influenza aviaria? Questo virus in
generale colpisce gli uccelli (tra cui il pollame), provocando una malattia
infettiva. Ciononostante alcuni ceppi ultra-patogeni possono comunque
contaminare l’uomo, provocando dei problemi respiratori letali.
-Infine, consumando carne cruda o non sufficientemente
cotta, si corre il rischio di essere contaminati da parassiti (tenia,
toxoplasma, trichinella, anisakis...), larve o uova. Questi ultimi troveranno
conforto nei vostri intestini e vi faranno ammalare (stanchezza, stordimento,
formula sanguigna modificata...).
La carne è cara, la verdura molto meno
Ebbene sì, mangiare la carne fa aumentare il vostro budget!
Questo motivo è il minimo ai miei occhi (non che navighi
nell’oro!), ma è una ragione che potrebbe convincere alcuni a cambiare
abitudine alimentare (allora la cito).
Nel budget alimentare, la carne è ciò che c’è di più
costoso. Quando scegliamo di sostituire la carne con gli alimenti vegetali,
il conto diminuisce considerevolmente.
Mangiando “vegetariano”, faccio un gesto per il pianeta
L’allevamento animale ha un enorme impatto ecologico sul
nostro pianeta (inquinamento del terreno, dei fiumi, emissione di gas a effetto
serra, impiego di numerose superfici agricole a scapito dell’agricoltura destinata agli abitanti locali, disboscamento...). La pesca eccessiva
e la pesca a strascico sono allo stesso modo distruttori dell’ecosistema
marino.
Dei deliziosi sostituti vegetali da scoprire: una gamma di nuovi sapori
Quando scopriamo la vasta gamma di sapori che ci offre il
mondo vegetale ci scordiamo velocemente il gusto della carne, credetemi (vabbè,
a me non è mai piaciuto). Per provare fate un giro sulla pagina delle mie ricette e di quelle dei miei blog preferiti, potrete rendervi conto di quanto è
varia e originale la cucina vegetariana! Tofu, germogli, cereali, semi oleaginosi,
legumi, quinoa... L’alimentazione vegetariana non si riduce alle 3 foglie
d’insalata (tranne alla mensa della scuola o delle aziende, dove la scelta
“vegetale” è più che ridotta!).
I vegetali: dei perfetti sostituti proteici
Conoscete la “tecnica” della complementarietà cereali +
legumi?
Il principio è super semplice, basta associare un legume
(lenticchie, fagiolini, ceci, piselli, fave...) con un cereale (riso, grano, segale,
miglio, mais, avena, orzo, spelta, teff, fonio, sorgo). Parliamo di
“complementarietà” perché i cereali hanno un tenore proteico dall’8 al 14% e
mancano di un solo amminoacido indispensabile: la lisina, la quale permette di
formare delle proteine complete. E capita proprio a puntino perché i legumi,
per l’appunto, la contengono...
Il giusto equilibrio: una proporzione di 5 parti di cereali
e una parte di legumi.
La quinoa (la più ricca di proteine, 16%), il grano saraceno
e l’amaranto (ricco di lisina) non sono dei cereali ma contengono gli stessi
amminoacidi (senza glutine), e anche altri tipi. Alcuni di questi
pseudo-cereali possono allo stesso modo essere completati dai legumi.
Attraverso le loro tradizioni culinarie, la maggior parte
delle civiltà sono riuscite a “mantenersi in vita” grazie a questa tecnica, per
esempio si può citare il riso e le lenticchie all’indiana, il couscous di
semola e ceci, orzo e fave, minestroni (pasta e legumi).
Pensate anche alle “proteine verdi”: i funghi, le alghe di
acqua dolce (sono inoltre dei “super-alimenti”), le piante spontanee (ortica,
dente di leone, orzo, piantaggine...), i germogli (il fenomeno della
germinazione aumenta il loro tasso di proteine di 1/3)...
Per quanto riguarda la soia (famiglia dei legumi), le sue
proteine sono della stessa qualità di quelle della carne, quindi non c’è
bisogno di accompagnarle con un cereale. Ciononostante non bisogna
sovra-consumarne, perché sotto alcune forme può contenere delle molecole
tossiche (come la carne): purine (acidificanti per l’organismo),
emoagglutinina, saponina... Per evitare ciò è meglio consumarla cotta. È meglio
preferirla latto-fermentata: miso (pasta di soia), tamari (salsa di soia),
tempeh (soia concentrata), tofu. I processi di latto-fermentazione eliminano
infatti certe componenti tossiche.
Articolo originale: http://www.saveursvegetales.com/2012/06/manger-vege-mais-pourquoi-donc.html
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