domenica 20 gennaio 2013

Cinque buoni motivi per mangiare "veggie"


Traduzione del post "Manger "végé" mais pourquoi donc ????" di Ellen Fremont


Gli animali si rispettano

Per Saveurs Végétales la prima ragione per cui essere vegetariani è il rispetto per gli animali. Infatti qui li amiamo più di ogni altra cosa, e soprattutto li amiamo vivi.
Mentre si leccano i baffi, mentre saltellano per i boschi o per i prati, mentre covano i loro piccoli, mentre miagolano, belano o figliano, mentre giocherellano o mangiano, mentre saltano gli ostacoli, anche mentre sbavano, poco importa, l’importante è che siano vivi.

Le condizioni di allevamento degli animali sono spesso deplorevoli, soprattutto in batteria, dove la loro vita è triste, monotona e senza alcun confort (sono ammassati e spesso in gabbia). Inoltre bisogna tenere presente che gli animali, proprio come noi, provano dei sentimenti e sentono il dolore. Non vi starò a parlare delle spaventevoli condizioni di abbattimento alle quali sono sottoposti (è un argomento che preferisco evitare talmente mi tocca.).
Alcuni continueranno a mangiare carne pur sapendo tutto ciò, ma qua, da Saveurs Végétales, proprio non ce la facciamo.

La salute si mangia, e preferibilmente con salsa vegetale

L’uomo proviene dalla scimmia, non dalla tigre

Tanto per iniziare sembrerebbe che la nostra morfologia non sia del tutto paragonabile a quella dei carnivori, e che assomigli molto di più a quella di una scimmia (principalmente fruttivora, erbivora e insettivora) che a quella di una tigre o di un leone. Ciò che ci distingue dai carnivori è, per esempio, la dimensione del nostro intestino (tre volte più lungo di quello di un carnivoro.). Conseguenza: quando ingurgitiamo della carne, essa tende a imputridirsi nel nostro intestino e a produrre quindi dei composti tossici. Anche i nostri reni soffrono poiché, a differenza di quelli dei carnivori, non possiedono quasi nessun enzima specifico per questo tipo di dieta.

Uno spiedino di grassi saturi (con salsa di colesterolo)?

Una fetta di salame qua, un po’ di salsiccia là... Ricordiamoci che il consumo eccessivo di carne può provocare numerosi rischi per la salute.
Certi tipi di carne (manzo, maiale, pecora...) e gli affettati contengono in gran parte grassi cattivi (chiamati grassi saturi). Consumati regolarmente, i grassi saturi aumentano la colesterolemia (tasso di colesterolo nel sangue) e in particolar modo il tasso di LDL (chiamato "colesterolo cattivo”). Quest’ultimo si deposita nei vasi sanguigni, nei tessuti e nel muscolo cardiaco, provoca sovrappeso, obesità e alla lunga (non così alla lunga in realtà) è responsabile di numerose malattie cardio-vascolari. Attenzione a non confonderlo con il “colesterolo buono” (HDL) che si trova principalmente nei vegetali (noci, avocado, cereali, oli pressati a freddo...) e nei pesci “grassi”.

Coloranti, conservanti e additivi di ogni genere

La carne affumicata, grigliata o carbonizzata contiene molecole altamente cancerogene.

L’affumicatura della carne, procedura abituale di conservazione industriale, causa la produzione di numerosi agenti inquinanti nella carne animale (-3-4 benzopirene). Per quanto riguarda i nitriti, conosciuti all’industria alimentare per essere anch’essi un buon mezzo di conservazione (soprattutto per gli affettati), sono allo stesso modo responsabili di tumori al colon.

Parlando della cottura degli alimenti in generale, e soprattutto della cottura di alimenti contenenti una grande quantità di lipidi (è il caso della carne), questa porta alla distruzione delle molecole originali e alla creazione di nuovi composti. Si tratta del principio della reazione di Maillard: le vitamine vengono distrutte, gli zuccheri caramellano, i composti liposolubili si ossidano, si formano catrame, acroleina cancerogena e benzopirene. A questo proposito sappiate che più la carne è grassa, più la cottura è lunga e vivace, e più si sviluppa il benzopirene. Insomma, “viva i barbecue e la cottura alla brace”...

Sappiate allo stesso modo che se la carne non proviene da agricoltura biologica, probabilmente contiene anabolizzanti, antibiotici, urea, tranquillanti e ormoni (queste sostanze vengono somministrate agli animali nel corso della loro vita) che si accumuleranno poi nel vostro organismo.

A volte l’industria agro-alimentare fa ricorso a coloranti (realizzati con composti chimici) con il solo e unico scopo di dare un aspetto più gradevole alla carne.

Infine la carne animale contiene “tracce” del maltrattamento che subiscono gli animali sotto forma di “catecolamine” (i famosi ormoni dello stress). Li conoscerete sicuramente meglio sotto il nome di adrenalina, noradrenalina o di dopamina, e vengono liberati nel corpo dell’animale durante una situazione di stress nel corso della loro triste vita o durante il loro abbattimento...

Carni acide

Un eccesso di proteine concentrate come la carne (“concentrate” perché piene di fibre), può provocare acidosi tossiche. La carne è fonte di acidi non indifferente: acidi piruvici, lattici, urici e purine (come il cacao e altri alimenti vegetali) che si trasformeranno prima o poi in acido lattico. Da notare che i nostri reni, a differenza di quelli dei carnivori, non sono in grado di liberarsi di questi composti tossici, ed è per questo motivo che li accumuliamo nel nostro organismo, creando così dei disequilibri talvolta molto gravi.

Le conseguenze di un’acidosi nutrizionale nel nostro corpo non sono irrilevanti: nervosità, allergie, crampi e spasmi, calcoli renali, stanchezza, tendenza depressiva, osteoporosi, denti cariati e scalzati, perdita di capelli, tristezza, cisti, spasmofilia, ecc... la lista è lunga!

E l’incubo continua...

-Alcune persone possono anche essere allergiche alla carne a causa dell'istamina che essa contiene

-Non parliamo poi delle famose farine animali (realizzate con le carcasse bovine e con i cadaveri degli animali), con le quali vengono nutriti i bovini. Queste farine sono responsabili d’infezioni degenerative del sistema nervoso centrale dei bovini trasmissibili all’uomo. La malattia di Creutzfeldt-Jakob (ancora chiamata “mucca pazza”) è, ricordiamolo, letale, e ha fatto moltissime vittime. Oggi l’utilizzo di farine animali è rigidamente regolamentato, ma sembrerebbe che si voglia reintrodurlo sebbene parzialmente.

-Vi ricordate l’influenza aviaria? Questo virus in generale colpisce gli uccelli (tra cui il pollame), provocando una malattia infettiva. Ciononostante alcuni ceppi ultra-patogeni possono comunque contaminare l’uomo, provocando dei problemi respiratori letali.

-Infine, consumando carne cruda o non sufficientemente cotta, si corre il rischio di essere contaminati da parassiti (tenia, toxoplasma, trichinella, anisakis...), larve o uova. Questi ultimi troveranno conforto nei vostri intestini e vi faranno ammalare (stanchezza, stordimento, formula sanguigna modificata...).

La carne è cara, la verdura molto meno

Ebbene sì, mangiare la carne fa aumentare il vostro budget!
Questo motivo è il minimo ai miei occhi (non che navighi nell’oro!), ma è una ragione che potrebbe convincere alcuni a cambiare abitudine alimentare (allora la cito).
Nel budget alimentare, la carne è ciò che c’è di più costoso. Quando scegliamo di sostituire la carne con gli alimenti vegetali, il conto diminuisce considerevolmente.

Mangiando “vegetariano”, faccio un gesto per il pianeta

L’allevamento animale ha un enorme impatto ecologico sul nostro pianeta (inquinamento del terreno, dei fiumi, emissione di gas a effetto serra, impiego di numerose superfici agricole a scapito dell’agricoltura destinata agli abitanti locali, disboscamento...). La pesca eccessiva e la pesca a strascico sono allo stesso modo distruttori dell’ecosistema marino.

Dei deliziosi sostituti vegetali da scoprire: una gamma di nuovi sapori

Quando scopriamo la vasta gamma di sapori che ci offre il mondo vegetale ci scordiamo velocemente il gusto della carne, credetemi (vabbè, a me non è mai piaciuto). Per provare fate un giro sulla pagina delle mie ricette e di quelle dei miei blog preferiti, potrete rendervi conto di quanto è varia e originale la cucina vegetariana! Tofu, germogli, cereali, semi oleaginosi, legumi, quinoa... L’alimentazione vegetariana non si riduce alle 3 foglie d’insalata (tranne alla mensa della scuola o delle aziende, dove la scelta “vegetale” è più che ridotta!).

I vegetali: dei perfetti sostituti proteici

Conoscete la “tecnica” della complementarietà cereali + legumi?
Il principio è super semplice, basta associare un legume (lenticchie, fagiolini, ceci, piselli, fave...) con un cereale (riso, grano, segale, miglio, mais, avena, orzo, spelta, teff, fonio, sorgo). Parliamo di “complementarietà” perché i cereali hanno un tenore proteico dall’8 al 14% e mancano di un solo amminoacido indispensabile: la lisina, la quale permette di formare delle proteine complete. E capita proprio a puntino perché i legumi, per l’appunto, la contengono...

Il giusto equilibrio: una proporzione di 5 parti di cereali e una parte di legumi.
La quinoa (la più ricca di proteine, 16%), il grano saraceno e l’amaranto (ricco di lisina) non sono dei cereali ma contengono gli stessi amminoacidi (senza glutine), e anche altri tipi. Alcuni di questi pseudo-cereali possono allo stesso modo essere completati dai legumi.

Attraverso le loro tradizioni culinarie, la maggior parte delle civiltà sono riuscite a “mantenersi in vita” grazie a questa tecnica, per esempio si può citare il riso e le lenticchie all’indiana, il couscous di semola e ceci, orzo e fave, minestroni (pasta e legumi).

Pensate anche alle “proteine verdi”: i funghi, le alghe di acqua dolce (sono inoltre dei “super-alimenti”), le piante spontanee (ortica, dente di leone, orzo, piantaggine...), i germogli (il fenomeno della germinazione aumenta il loro tasso di proteine di 1/3)...

Per quanto riguarda la soia (famiglia dei legumi), le sue proteine sono della stessa qualità di quelle della carne, quindi non c’è bisogno di accompagnarle con un cereale. Ciononostante non bisogna sovra-consumarne, perché sotto alcune forme può contenere delle molecole tossiche (come la carne): purine (acidificanti per l’organismo), emoagglutinina, saponina... Per evitare ciò è meglio consumarla cotta. È meglio preferirla latto-fermentata: miso (pasta di soia), tamari (salsa di soia), tempeh (soia concentrata), tofu. I processi di latto-fermentazione eliminano infatti certe componenti tossiche.

Articolo originale: http://www.saveursvegetales.com/2012/06/manger-vege-mais-pourquoi-donc.html

Nessun commento:

Posta un commento